Cercheremo di aiutarvi nella scelta suggerendovi alcuni consigli pratici.
Forse ancora non lo conoscete, ma esiste il consorzio per i prodotti in legno con il marchio VERO LEGNO www.verolegno.it che informa il consumatore affinché non scambi per legno altri prodotti e/o materiali e che diffonde una corretta informazione sull'uso del legno.
Chiedete sempre al rivenditore la "SCHEDA PRODOTTO", che deve contenere le informazioni obbligatorie imposte dal D.L n° 206 "CODICE del CONSUMO del 6/9/2005".
Prestate molta attenzione alle indicazioni riportate nella scheda-prodotto relative ai materiali impiegati.
Se la scheda prodotto non è disponibile, chiedete al rivenditore di indicarvi espressamente i materiali da cui è composto il serramento nel contratto d'acquisto.
Sono distribuiti serramenti che utilizzano materiali che riproducono l'apparenza delle varie specie legnose quali:
I suindicati materiali sono sintetici ed hanno caratteristiche tecniche e qualitative valide, ma in ogni caso diverse dal legno che da sempre è una materia naturale. Infatti nel volgere dei secoli è variata soltanto la tecnica di lavorazione del legno, e non la materia prima utilizzata, con la progettazione e realizzazione di impianti di lavorazione del legno, sempre più sofisticati.
L'invenzione che ha letteralmente rivoluzionato le tecniche di produzione di serramenti e mobili in legno, è la "tranciatrice del legno" che, dai primi anni dell'800, fisicamente affetta il tronco di legno realizzando delle "sottilette" di legno. Si passa quindi dall'antica tecnica di lavorazione "MASSELLO" con utilizzo esclusivo di legno massiccio a quella di "legno Piallaccio" comunemente detta "tamburato". Questa semplice, ma geniale invenzione ha ridotto drasticamente il consumo di legno: con 1 mq di legno massiccio di 3 cm di spessore si ottengono ben 50 mq di legno piallaccio!!